Un piccolo mondo personale

UN PICCOLO MONDO PERSONALE E’ CIO’ CHE TUTTI DOVREMMO AVERE.

A dir la verità tutti ce l’abbiamo, anche se forse si discosta un pò dal concetto di cui ne parlo in questo articolo.

Purtroppo il piccolo mondo personale di molti è già configurato, e se coloro che vi si rifugiano non cambiano configurazione, sono destinati a subire una vita in versione passiva perennemente alimentata dalla velenosa configurazione di default.

Forse penserai che il piccolo mondo personale consiste nella nostra casa. A volte è anche così.
Smontare dal lavoro e fare ritorno a casa, in un ambiente confortevole e accogliente, tra le nostre cose, tra le braccia e la compagnia dei nostri familiari, ci rinfranca dalle noie quotidiane.

E questo è molto bello. Vuol dire che abbiamo costruito bene in rapporti sociali e familiari, fondandoli su sani principi e valori. Questo è un bene prezioso, da proteggere e custodire con cura.

Ma è davvero tutto qui? Davvero tutte queste cose, sebbene preziose, ci bastano?

E SE AVESSIMO BISOGNO DI QUALCOS’ALTRO?

Se avessimo bisogno di altro, di qualcosa in più?

Cosa potrebbe essere questo “qualcosa”?  Cosa si può volere più di una casa accogliente e una famiglia unita?

Queste sono cose che tutti dovrebbero avere a prescindere. Guai se mancassero!

Ma anche la famiglia, seppure in questo modo benedetta, fa parte della quotidianità. Ha giustamente bisogno di cure, di mille attenzioni,  e assorbe buona parte del nostro tempo.

Ma allora, siamo forse degli eterni scontenti e magari perfino un pò ingrati a voler di più? Tutt’altro!  Il fatto è che siamo umani e la nostra natura richiede, non già egoisticamente, ma per la salute personale a tutto tondo, del tempo per se stessi.

Questo vuol dire sentire il sano e giusto desiderio di impegnarci in attività che ci gratificherebbero se solo potessimo praticarle.

IL NOSTRO PICCOLO MONDO PERSONALE

Al di là della benedizione di una casa accogliente e l’affetto della famiglia, in cosa consisterebbe dunque questo “piccolo mondo personale”?

Come anticipato sopra, consiste in quelle attività che ci sono precluse a motivo degli impegni quotidiani.

Per esempio la lettura è il piccolo mondo personale in cui molti si rifugiano dedicando a questa attività un paio d’ore una volta o più, la settimana . E’ risaputo che tuffarsi in un buon libro è come viaggiare, e quindi staccarsi dai pensieri pressanti dei doveri secolari. E’ come allontanarsi per un pò da casa.

Per di più la lettura fa crescere in cultura personale, e abitua la mente a spaziare in universi altrimenti irragiungibili fisicamente. Si chiama anche evoluzione personale.

Anche frequentare dei corsi per imparare  a cucire,  o a cucinare,  a usare la macchina per maglieria.  Oppure incontrarsi regolarmente con un gruppo di persone per discutere di argomenti che ci accomunano.
Queste e altre cose ancora, che potrebbero sembrare futili a chi è sordo a questo tipo di richiamo, sono invece importanti spinte alla crescita e all’evoluzione personale.

L’impegno di frequenza di un corso, per esempio, aiuta ad essere costanti nella scelta fatta e declinare gli imprevisti che sembrano presentarsi apposta per farci perdere la lezione. Se questi imprevisti dovessero capitare per più di due volte di seguito, il nostro piccolo mondo personale rischierebbe di essere immediatamente soppiantato dalla configurazione di default!

COS’E’ LA CONFIGURAZIONE DI DEFAULT?

La configurazione di default è quel comportamento indotto che spinge una persona a fare qualsiasi cosa che impedisca la crescita e l’evoluzione personale.

Per esempio piantarsi davanti al televisore appena arrivati a casa, magari anche all’ora di cena quando invece si dovrebbe approfittare per comunicare con i familiari e scambiarsi le novità sulla giornata appena trascorsa.

I programmi inutili e di infima scrittura, proposti dalla tv nazionale, compresi i notiziari che in realtà trasmettono altro che farse e propaganda mirata, supportano e mantengono in essere la “configurazione di default”.

Ben lungi dal nobile scopo di far crescere e trasmettere cultura, inducono le persone che se ne lasciano ipnotizzare ad accettare come normale la mondezza che gli viene messa davanti agli occhi.

Un’altra cosa molto brutta è che la “configurazione di defoult” dà l’illusione di vivere, mentre invece si sta solo guardando la vita inventata dei personaggi dentro una scatola. La la mente ignora che ciò che gli occhi vedono è una finta, è l’inconscio che poverino accusa il colpo, si mette in stand-by lasciandoci alla mercè del nulla!

Il risultato sono persone senza carattere, senza desideri oltre quelli indotti da messaggi subliminali creati ad arte per ammaestrare la massa. Per questo ci ritroviamo tra una moltitudine di inetti, incapaci di esprimere perfino un semplice punto di vista personale.

Per assurdo questa inettitudine si trasforma in qualcosa di pericoloso proprio per l’incapacita di fare uso del dono della riflessione e del buon senso, facendo si che questi poveretti provino ed esternino sentimenti di odio per chiunque si accorgano essere su frequenze diverse dalla loro.

BURATTINI E BURATTINAI MEGLIO SCENDERE DAL PALCO!

Ma davvero siamo venuti a questo mondo per essere manipolati e asserviti alla volontà di CHICCHESSIA!?

Io credo che la missione di ogni essere umano che viene alla vita, sia quella di migliorare ciò che trova al suo arrivo. Intendo però migliorare per il bene personale, della comunità e del pianeta.

Dobbiamo scendere dal palco, dobbiamo in fretta e furia uscire da questo orribile TEATRO prima che i burattinai ci leghino ai loro fili e ci precludano la possibilità di vivere una vita consapevole.Di sperimentare fin dove possiamo arrivare con la nostra creatività. Di sperimentare quanto di buono un essere umano è in grado di fare.

Ecco a cosa serve un piccolo mondo personale. A impegnarci e concentrarci in attività gratificanti. A proteggere il diritto di scoprire chi siamo, quanto siamo grandi nel nostro creare, quanto possiamo essere felici, cosa significa essere vivi.

Il nostro piccolo mondo personale ci tiene lontani dai fili dei burattinai, perchè anche se siamo al lavoro o in famiglia,  la consapevolezza di avere un angolo felice che ci aspetta, fa da sfondo alle nostre giornate e il nostro cuore, la nostra mente, la nostra brama sono rivolti nella sua direzione.

Il filoso e poeta Ralph Waldo Emerson scrisse:
“Per la mente illuminata il mondo arde e scintilla di luce”

Personalmente ho molti interessi che mi tengono al sicuro. Uno è questo sito nel quale posso esprimere tutta la mia creatività professionale. Altri interessi sono i corsi di formazione che sto frequentando e che sono indirettamente connessi con la danza.

E poi la musica e il canto. Ogni nuova cosa mi entusiasma e la voglio fare mia.

Devo ammettere però che in questi ultimi anni la mia attenzione si è molto concentrata sulla situazione attuale che coinvolge il mondo intero.  Questo ha fatto si che un aspetto della mia personalità venisse fuori in modo prepotente. Una spinta interiore in difesa dei diritti umani e della creazione, perché tutto è connesso.

E’ impossibile per me rimanere indifferente a ciò che sta accadendo, e promuovere qualsiasi iniziativa che supporti, protegga, sproni la società a difendere la sua natura umana, per me è di vitale importanza.

Anche questo è un piccolo mondo. Il mio piccolo mondo che mi fa sentire bene perché faccio qualcosa di buono e di utile ai fini di una buona società, più pulita, più umana.

E tu? Qual’è il tuo piccolo mondo personale? Se ti fa piacere condividerlo approfitta del box commenti qui sotto.

Buona vita.

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Rosanna Becconi

Rosanna Becconi

Sono Istruttore di Danze Popolari Sarde, Istruttore di Coreographic Dance Team e Coreografa dal 2003. Professionista per passione in questo specifico settore della danza artistica, insegno col preciso obiettivo di trasformare in abile ballerino chiunque voglia approcciarsi al mondo luminoso della danza.