Il campanilismo

Il campanilismo

Per campanilismo s’intende l’attaccamento «esagerato ed esclusivo» alla propria città o paese, ai suoi usi e alle sue tradizioni «che induce spesso a un’ostilità preconcetta verso paesi e costumi diversi». Questa è la definizione che ne da Wikipedia.

Attaccamento esagerato e gretto alle tradizioni e agli usi della propria città.
Questa è la definizione che dà la Treccani

“Attaccamento esagerato al proprio paese”, oppure “eccessivo e fazioso attaccamento al luogo di nascita”. Questa è la frase che accomuna le definizioni di tutti i dizionari.

Il campanilismo dal mio punto di vista

Non mi ero mai preoccupata di cercare il significato di questa parola.
Sono sempre stata convinta che il campanilismo fosse semplicemente l’attaccamento alla propria terra, alle proprie tradizioni e al proprio popolo per un sentimento d’amore e di affetto, non certo per ostilità verso altre terre, tradizioni e popoli!

Visti i tempi in cui viviamo di certo l’ostilità verso altre terre, tradizioni e popoli, sarebbe assolutamente deprecabile.

Di contro però un forte attaccamento alla propria terra, tradizione e popolo non è affatto esagerato. Anzi oserei dire che sarebbe auspicabile, perchè sarebbe la risposta naturale a tutto l’infame disegno che vuole standardizzare la società omologandola ad un esercito di individui senza personalità, tutti uguali tra di loro, nel modo di agire, vestire, mangiare, e peggio ancora pensare! Invece un tale attaccamento è del tutto mancante.

Una definizione senza fondamento

Proprio così! Il campanilismo è solo una definizione senza fondamento, perchè se fossimo per davvero campanilisti secondo la definizione dei vocabolari, molte situazioni programmate a tavolino non ci sogneremmo neanche di subirle come invece stiamo facendo.

Se fossimo campanilisti avremmo dato priorità alle nostre usanze. Ognuno nella propria nazione, regione, provincia, città, quartiere.

Avremmo continuato a dare la priorità, per esempio, al nostro modo di fare musica e scrivere canzoni.

Trovatemi un Pino Daniele che racconta l’amore con la sua voce così personale ed espressiva che la riconosci ancora oggi tra un milione di voci!

Trovatemi un Lucio Dalla, musicista e cantautore coi fiocchi! La sua musica e le sue canzoni sono impresse nelle nostre orecchie e basta una frase, a volte anche solo una piccola sequenza di note per intonare subito la melodia di una canzone anche se non dovessimo sentirla per molti anni.

Lucio Battisti! La sua musica è stata la colonna sonora della vita di molti italici.

Potrei stilare un elenco di artisti italici nel campo della musica e riempirei lo scibile umano a 360°! Eppure, nonostante la grandezza dei nostri artisti non disprezziamo le espressioni di artisti internazionali e accogliamo tra i nostri anche i loro lavori.

Vogliamo parlare di cucina? Di sartoria? Di pittura? Artigianato? Vogliamo parlarne?

Vorrei essere in ognuno di coloro che stanno leggendo questo articolo e sono sicura che ognuno avrebbe qualcosa da raccontare con orgoglio della sua terra, degli artisti, dei monumenti, degli eroi del suo paese.

Avere attaccamento, se non vogliamo chiamarlo campanilismo per l’accezione negativa che gli è stata data, è cosa buona e giusta, perchè l’attaccamento alle proprie origini e tradizioni è ciò che salvaguarda l’identità di un popolo. Non significa affatto e non si sente il bisogno di disprezzare o non riconoscere l’identità di altri popoli.

Piuttosto, questo è il meschino e basso disegno di un manipolo di psicopatici che cerca di distruggere l’identità dei popoli umani al fine di ottenere un unico popolo inconsapevolmente e completamente asservito ai loro vizi.

Sarà vero?

Wikipedia dice che il campanilismo « induce spesso a un’ostilità preconcetta verso paesi e costumi diversi»

Mi chiedo in base a cosa si affermi ciò!?

Ogni paese, città o nazione, accoglie, in uno scambio reciproco culture differenti dalla propria, e a volte, anzi troppo spesso direi, a discapito della propria.

Dov’è questa “ostilità preconcetta”? Forse nel rifiuto di usanze ritenute offensive nei confronti della persona umana? O nell’insofferenza e intolleranza alla prepotenza di individui senza scrupoli e senza rispetto per il paese che li ospita?

A pensarci bene l’Italia è una specie di piccola america popolata da una moltitudine di etnie che cercano dove è possibile di convivere tra loro.

Il campanilismo non esiste

L’ostilità di un popolo non è nei confronti di altri popoli, ma nei confronti di atteggiamenti sbagliati, ingiusti, violenti, schiavizzanti, di cui fanno uso individui, sette, clan e governazzi, ed è giusto e doveroso difendersi e combatterli.

Questo mondo sta andando a scatafascio. Perbenismo, permessivismo, buonismo, sono tutte storture del concetto di “diritto” e “libero arbitrio”.

Sono storture che hanno fatto apparire valori come la moralità, l’etica, il buon senso, il rispetto, il pudore, e perfino il buon gusto, un limite alla libertà dell’individuo, ma non dell’individuo che custodisce questi valori, quanto invece dell’individuo dissoluto.

Dell’individuo che è in realtà una caricatura grottesca della persona umana, e alla quale nonostante gli sforzi impositivi di chi vuole farceli accettare per forza, proprio non riusciamo a farceli piacere.

Quindi alla fine, l’attaccamento alle proprie origini è una buona cosa ed un valore che va coltivato, mentre il campanilismo esiste solo tra la razza umana e la razza tirannica.