“Chi ben comincia è a metà dell’opera.”

“Chi ben comincia è a metà dell’opera.”

CHI BEN COMINCIA E’ A META’ DELL’OPERA

Lo disse Orazio, il famoso poeta romano,  e dopo tanti secoli questa affermazione è arrivata fino a noi ancora intatta della sua incontrastabile verità!

Chi può negare che a partire da come programmiamo e iniziamo la nostra giornata e sopratutto dal modo in cui facciamo le cose, ne determiniamo il risultato?

Per esempio alzarsi per tempo al mattino ci permette di fare colazione con calma, riassettare la stanza, e prepararsi per andare al lavoro. Ora immagina di rientrare e trovare la stanza in ordine, e magari tutta la casa se si è stati avveduti a rimettere a posto tutto la sera, prima di andare a dormire.

Avremmo tutto il resto della giornata da dedicare ad altro senza il pensiero fastidioso delle faccende da sbrigare, senza contare che abbiamo iniziato la giornata con uno stato d’animo più tranquillo e positivo.

FACCIAMO UN ALTRO ESEMPIO

Mettiamo di dover preparare una pietanza particolare. Dopo aver trovato la ricetta e averla accuratamente letta, faremo in modo di procurarci tutti gli ingredienti e gli utensili e metterli a portata di mano sul tavolo, in modo che la preparazione si svolga senza difficoltà.

Anche questo vuol dire “ben cominciare”. Pensa se ci accingessimo a preparare una pietanza senza avere a portata di mano ciò che serve!
Dovremmo interrompere in continuazione per andare prendere ora l’una, ora l’altra cosa!
Quante possibilità avremmo di ottenere un ottimo risultato?

Quindi è assodato che “ben cominiciare” è senza dubbio una grande virtù, e che “fare le cose bene” equivale a “ben cominciare”. In quale altro contesto possiamo applicare questo principio? Vediamo.

UN PRINCIPIO CHE SI ADATTA A QUALSIASI CONTESTO

A dispetto di ciò che molti pensano, “ben cominciare” si applica anche al contesto danza, e nel nostro caso specifico anche al Coreographi Dance Team.

Esibirsi in una coreografia con la dovuta eleganza, disinvoltura e precisione, è il risultato di una preventiva e adeguata preparazione. A questo proposito troverai utile sapere di cosa deve tener conto un dancer.

Qui non si parla di imparare semplicemente una coreografia, ma degli aspetti fondamentali che sono alla base di qualsiasi disciplina di danza.

Senza un adeguata preparazione il dancer, o ballerino che lo si voglia chiamare, rivelerà tutte le lacune di una persona che fa le cose in modo approssimativo, e di certo la sua esibizione lascerà molto a desiderare agli occhi di uno spettatore.

Davvero vogliamo dare di noi una tale immagine di pressapochismo!?
Chiunque si esibisce, in qualsiasi attività, ma sopratutto in quelle attività che anche involontariamente fanno spettacolo, come la danza, lo fa aspettandosi di ricevere applausi invece che critiche.

Ma gli applausi vanno meritati e per ottenerli è necessario prepararsi nel giusto modo e col dovuto metodo. Ciò significa, per l’appunto “fare bene le cose”, che come ho detto prima equivale a “ben cominciare”

Dopo tutto il successo personale dipende molto anche da determinati fattori. Ne scrissi qui tempo fa.

IN COSA CONSISTE IL “BEN COMINCIARE” DI UN DANCER

Innanzitutto è fondamentale la consapevolezza che imparare vuol dire impegnarsi.
Il concetto di “impegno” spaventa molte persone, le quali probabilmente associano l’impegno con la “fatica”.

Ma l’impegno nel caso della danza ha più a che fare con la determinazione a riuscire.

Naturalmente parliamo di coreografie adatte alla gente comune, prive cioè di figure acrobatiche, per cui la fatica di un esibizione anche in fase di preparazione è davvero molto limitata.

L’impegno implica anche la costanza ad esercitarsi e quindi la presenza alle lezioni.

Quindi, dopo questi presupposti la prima cosa che un dancer dovrà imparare avrà a che fare con la postura. Sembra una cosa irrilevante vero?
Eppure questo aspetto ha il suo peso nell’esecuzione di una coreografia, non per niente è la prima nella lista.

La dinamica dei passi che compongono la figura coreografica è la seconda cosa importantissima da imparare. Essere consapevoli del perchè un determinato passo va fatto in quel preciso modo, mette in mano al dancer la metà di tutto il futuro lavoro.

Le direzioni possono creare difficoltà a molte più persone di quanto si pensi.
Ho dovuto constatare nel corso degli anni che anche le persone più portate per il ballo trovano ostiche delle specifiche direzioni. Qui è importante avere un metodo semplice per descriverle al fine di riconoscerle e arrivarci automaticamente che per renderle “innocue” e percepirle come qualsiasi altra direzione.

Un altra cosa importante è il movimento sul tempo nel rispetto del ritmo e delle sue molteplici caratteristiche.

UN BEL BAGAGLIO PER L’ASPIRANTE DANCER

Sembrano tante cose difficili da dover imparare. In realtà è molto più semplice di quando si pensi.

Un bravo insegnante, un buon metodo e la partecipazione del futuro dancer, sono tutto quello che ci vuole per crescere in breve tempo e dedicarsi poi alla parte più intrigante del Coreographic Dance: imparare le più disparate coreografie sui qualsiasi ritmo possibile e immaginabile.

C’è un mondo intero dietro la definizione “Coroegraphic Dance Team”.
Sta solo a te scoprirlo.