Empatia e Rispetto

SCRIVIAMO PER CONDIVIDERE CON EMPATIA E RISPETTO AUGURANDOCI DI ESSERE IN QUALCHE MODO UTILI A COLUI O COLEI CHE LEGGERA’

Questo è il motivo per cui ho scritto due articoli, molto semplici e di facile e veloce lettura, sull’importanza di dedicarsi del tempo per fare attività che aiutino a scaricare lo stress e ricaricarci di nuova energia. Un piccolo mondo personale nel quale rifugiarsi e una valvola di sfogo che ci permetta di staccare dal quotidiano che tanto ci assilla e ci pesa.

L’ attività fisica, è un validissimo aiuto in questo. Quali vantaggi se ne traggono?

Il movimento è liberatorio per il corpo.  Infatti, dopo aver svolto esercizi ginnici o di danza o anche solo una lunga passeggiata a passo svelto, ci sentiamo sì stanchi, ma al contempo anche “euforici”. Il nostro stato d’animo è cambiato, e sentiamo di essere impregnati di rinnovata vitalità.  Abbiamo di nuovo voglia di fare!
Siamo più positivi e propositivi, più tolleranti anche verso il prossimo.

Sono i vantaggi dello star bene, e star bene ci fa essere anche persone migliori . . . o almeno così dovrebbe essere, anche perché …

MOLTE PERSONE FANNO ATTIVITA’ FISICA, EPPURE…

Le palestre pullulano di sportivi. Nelle strade delle città è consueto incontrare podisti a ogni ora del giorno.
Ma se l’attività fisica fa talmente bene, come mai allora il mondo è pieno di persone scontente, sempre indaffarate,  irrascibili, sempre di corsa eppure sempre perennemente in ritardo?

Cosa è successo al nostro lato umano? A quelle parti buone del nostro carattere naturale? Alla pazienza, alla tolleranza e all’educazione? All’empatia e al rispetto?

E come mai questi valori quando si esprimono sono spesso rivolti nella direzione sbagliata?

In realtà le caratteristiche appena descritte, sono proprie dell’essere umano (diverso da umanoide) e fanno comunque costantemente parte del suo comportamento. E’ impossibile annullarle. Ma è possibile invece manipolarle fino a far agire l’individuo a danno della sua stessa natura.

A questo riguardo ho trovato in rete un articolo molto interessante, dal titolo “Tesina sulla manipolazione delle coscienze” che spiega a grandi linee, fonti e tecniche di manipolazione e a quali fini sono praticate. Conoscere queste fonti, tecniche e fini può aiutare a riconoscerli e a tenergli testa salvaguardando la nostra incolumità umana.

LA CONOSCENZA E’ IMPORTANTE MA INSUFFICIENTE

Sapere in quale modo è attuata la manipolazione è importante per poterla riconoscere, ma è insufficiente per renderla inoffensiva.

Il modus operandi di questa meschina pratica, prevede l’annullamento della coscienza naturale dell’individuo, che però interagisce quotidianamente con altri individui, anch’essi manipolati.

Se nell’interazione tra loro questi individui praticano la nuova “configurazione indotta” succede quello che vediamo oggi intorno a noi. Tanti individui isolati ognuno nel proprio egoismo a salvaguardia (egli crede) dei propri mezzi di sostentamento, dei propri beni, della propria famiglia, della propria vita.

Questa punto di vista delle cose, chiaramente indotto dalla manipolazione, gli fa scordare che in realtà soli si muore.  Si muore alla natura umana con tutti i suoi pregi e forse anche difetti, ma tutto comunque in perfetto equilibrio. Oggi però abbiamo visto che è anche possibile morire fisicamente alla vita.

Siamo tutti testimoni della stortura sociale che vede le persone raccogliere gli inviti più disparati proposti dai mezzi di comunicazione di massa, volti a “nobili aiuti umanitari” di tutti i tipi, ma insensibili ai bisogni del “prossimo” più vicino a loro.

Ci capita anche di assistere a discussioni in cui le persone si riempiono la bocca di “diritti” ma dimenticano di avere innanzitutto dei doveri. Oppure invocano la giustizia ma la applicano a senso unico che va sempre nell’altrui direzione.

Persone che hanno sempre la soluzione in mano … finché sono sedute al tavolo di un bar, ma che come si alzano dalla sedia si inchinano al padrone di turno.

Persone persuase che seguire le regole sia “buono e giusto”  anche a costo di passare sopra al loro fratello o migliore amico e ignorano il fine della regola stessa.

Questo è il risultato della manipolazione. Ma se riconoscerla è insufficiente, come risolvere il problema?

SE FOSSIMO PIU’ ATTENTI…

Se fossimo più attenti e ci prendessimo il tempo per riflettere, ci accorgeremo che in tutto questo manca un valore fondamentale. Forse questa generazione è stata privata di un adeguata educazione personale, mi riferisco a quella che dovrebbero impartire i genitori ai figli.

Infatti quello che vediamo intorno a noi sono persone maleducate, tipo quelle che sugli autobus o sul treno fanno gli gnorri quando dovrebbero alzarsi e far sedere una persona anziana o una donna incinta o chiunque mostri di aver bisogno di sedersi. Questa è mancanza di empatia e di rispetto.

E che dire di quelle persone che eludono i loro doveri a spese altrui, tipo … che sò … pagare la retta condominiale che garantisce un ambiente comune ordinato e pulito. O dove i condomini si mettono d’accordo per risparmiare sulle spese incaricandosi di tenere pulito a turno ma ci sono sempre i furbastri che  dimenticando regolarmente di adempiere all’incarico quando è il loro turno. Anche questa è mancanza di empatia e di rispetto.

Anche la pretesa che tutti si sottopongano a un trattamento sanitario a prescindere perchè è ritenuta una regola imposta, è mancanza di empatia e di rispetto.

Si potrebbe andare avanti all’infinito con gli esempi, e il risultato sarebbe sembre lo stesso: la mancanza di empatia e di rispetto!

EMPATIA E RISPETTO SONO DUE VALORI FONDAMENTALI DI UNA SOCIETA’ SANA E PROSPERA

Riprendiamo uno  degli esempi descritti sopra e applichiamovi questi due valori.

Parliamo degli aiuti umanitari ai quali siamo chiamati costantemente e sistematicmente a rispondere con un contributo economico dai mass media.

Sia chiaro che chiunque si trovi in una condizione di indigenza ha diritto ad essere aiutato. Vista però la disonestà che si nasconde dietro ogni annuncio mediatico, c’è da dubitare seriamente che i contributi in denaro arrivino ai destinatari indicati.

Se distogliessimo per un momento lo sguardo dalla “scatola parlante” e lo rivolgessimo al nostro vicino è probabile che scopriremo che la sua auto è coperta da uno strato spesso di polvere, come se non la prendesse da molti giorni. Che avesse perso il lavoro!? Se fosse così forse avrebbe bisogno di un aiuto economico, o se anche noi avessimo poche possibilità in questo senso, forse potremmo fargli avere con la massima discrezione una busta di spesa.

Ecco! In questo caso mostreremo empatia per la sua situazione disagiata e rispetto per la sua dignità.
Avremmo aiuato concretamente una persona che ha bisogno, la nostra coscienza si sentirebbe meritatamente a posto e avremmo anche salvaguardato il lato buono della nostra natura umana.

La persona che riceve un aiuto del genere sarebbe anch’essa risvegliata a questi valori e si comporterebbe nello stesso modo nei confronti di altri disperati aiutandoli a venire fuori da una brutta situazione.

Sarebbe una sorta di benedetto effetto domino! Pensa se tutti applicassimo questo agire consapevole empatico e rispettoso, la manipolazione delle coscienze fallirebbe miseramente il suo obbiettivo in una sola settimana.

Ma l’empatia e il rispetto si mostrano anche in contesti diversi da quelli qui descritti e oltre che avere il dovere di esercitarli abbiamo anche il diritto di pretenderli. Ne parlerò in un prossimo articolo.

A presto e buona vita.


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Rosanna Becconi

Rosanna Becconi

Sono Istruttore di Danze Popolari Sarde, Istruttore di Coreographic Dance Team e Coreografa dal 2003. Professionista per passione in questo specifico settore della danza artistica, insegno col preciso obiettivo di trasformare in abile ballerino chiunque voglia approcciarsi al mondo luminoso della danza.