da Rosanna Becconi | Giu 7, 2022 | Considerazioni personali
Ammesso che siamo interessati a ciò che è giusto, come facciamo a stabilire se ciò che riteniamo giusto sia effettivamente … giusto?
Ci sono regole e Leggi, dirai.
Ma le regole e le leggi possono davvero racchiudere tutto lo scibile umano?
Le regole sono norme che appunto “regolano” il comportamento sociale al fine di promuovere ordine e armonia nella comunità.
Sono utili sopratutto nel caso in cui un individuo tenti di venir meno ai propri doveri nei confronti del prossimo o voglia approffittarsene indebitamente.
Questo tipo di individui sono detti: opportunisti. Essi meritano senza ombra di dubbio di essere assoggettati alle regole e obbligati a rispettarle.
Ma cosa ne è del diritto di fare quello che ci pare?
Qualcuno potrebbe azzardare il concetto di “libero arbitrio” . Tutti hanno diritto di agire in piena libertà e fare ciò che gli pare come gli pare, compreso essere opportunista.
E’ vero. E il libero arbitrio, la libertà individuale di scelta e di azione, sono sacrosanti.
Nasciamo già liberi. E nessuno, anche se osa farlo, ha il diritto o l’autorità di privarci della nostra libertà.
E’ semplicemente impossibile, perché il libero arbitrio è parte di noi come il nostro sangue, la nostra pelle, il soffio vitale che ci anima.
Chiunque tenti di privare qualcuno della propria libertà, lo sta di fatto violando, danneggiando, uccidendolo, commette reato e merita di essere fermato e punito.
Nessuno che privi qualcuno della propria libertà e dei propri diritti, ha diritto di reclamare a sua volta libertà e diritti.
Il diritto di fare quello che ci pare però, implica il rispetto dei diritti altrui, quando legittimi.
Di certo una persona moralmente sana giammai vorrà rispettare il (non) diritto altrui di depredare qualcuno di un suo bene o un suo diritto, o di approffittarsi indebitamente della sua buona fede o della sua onestà.
Allora sì, in caso di mancanza di rispetto, regole e Leggi sono utili e vanno osservate.
CI SONO REGOLE E REGOLE
Le regole sulla strada (per esempio)
Alcune regole vanno assolutamente rispettate al fine di contribuire alla sicurezza propria e altrui. Per esempio le regole sulla strada.
Si viaggia con l’auto sulla corsia di destra.
I pedoni attraversano sulle striscie che sono debitamente evidenziate dalla segnaletica verticale.
Ci si ferma col semaforo rosso e ci si avvia col semaforo verde.
Si lascia il passo all’ambulanza con la sirena accesa.
Si da la precedenza al parcheggio all’auto che sta nella carregiata del posto libero
ecc. ecc.
Chiunque capisce che queste regole sono assolutamente da rispettare, poichè violarle vorrebbe dire mettere a repentaglio la propria vita e quella altrui.
Regole morali
Poi ci sono le regole morali, quelle che si potrebbe scegliere di rispettare oppure no.
Il risultato di una scelta in questo caso potrebbe anche esulare da un azione in termini di Legge, ma potrebbe riflettersi in positivo o negativo sia sulla persona che fa la scelta che su altre persone coinvolte.
Per esempio le regole morali sono quelle che interessano i rapporti di amicizia.
I rapporti di lavoro.
Il rispetto della fila all’ufficio postale.
Evitare di pettegolare a danno di qualcuno è un importantissima regola morale che oltre che dare un infima immagine di chi la viola, danneggia la reputazione di colui a cui sono indirizzati i pettegolezzi, spesso infondati quanto invece ingigantiti dal passaparola.
Mantenere la parola data è un’altra regola morale che determina l’affidabilità e quindi la reputazione di una persona.
I contesti in cui si applicano le regole morali sono infiniti e quotidiani.
Le regole sono comunque solo linee guida
Le regole vanno applicate e rispettate giudiziosamente applicando quello che viene definito “buon senso”.
Una regola non è giusta solo perché è tale. E non va rispettata solo perchè è una regola.
Un esempio che potrebbe rendere l’idea.
E’ noto che il furto è un reato punibile penalmente. Quindi di regola non si ruba.
Mettiamo che un uomo venga sorpreso mentre ruba una pecora da un ovile.
La legge vuole che il ladro sia condannato e come recita l’articolo 624 del Codice Penale punito con una multa che va dai 154 € ai 516 € e con reclusione da sei mesi a tre anni.
In seguito alle dovute indagini si appura che l’uomo ha perso il lavoro, e nonostante gli sforzi è stato impossibile per lui fino a quel momento trovare anche solo uno straccio di impiego. Chiedere aiuto gli ha fatto prendere atto di poter contare solo su se stesso.
I risparmi messi da parte in tempi migliori servono per pagare l’affitto in modo da garantire momentaneamente un tetto alla famiglia. Ma mancano i soldi per la spesa.
Il poveretto ha “rubato” per sfamare moglie e figli.
Se la Legge e il senso di giustizia condanna il furto, di contro però, se proprio non riusciamo ad arrivarci col nostro senso umano,
la Dichiarazione Universale sui Diritti Umani, anche conosciuta come DUDU, recita:
Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la
salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare
riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure
mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in
caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in
altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze
indipendenti dalla sua volontà.
In coscienza, in un caso come questo quale regola credi che sia giusto applicare?
Io personalmente sono certa e ferma sulla risposta e su CHI ricade la responsabilità di una situazione inaccettabile in un epoca che vanta benessere e progresso.
Lo scopo di regole e Leggi
Regole e Leggi sono state promulgate per garantire sicurezza, benessere e diritti alla persona umana, e per proteggere i più deboli dai malvagi.
Dove regole e leggi sono promulgate per asservire la popolazione, c’è da chiedersi da chi vengano, trovare gli autori, privarli di beni e libertà e punirli in modo esemplare a monito di chi pensa di poter fare altrettanto.
E necessario e urgente scongiurare una situazione che pare gli aguzzini del popolo vogliano creare nella nostra nazione e che prende a esempio quella infame che esiste in un paese martoriato dalla dittatura.
Qualsiasi iniziativa finalizzata alla protezione dei diritti dell’essere umano è supportata da Leggi apposite e tutt’ora in vigore. In assenza di Leggi o di negligenza nell’osservarle da parte delle Istituzioni, vige la Legge Universale cui nessuno può opporsi. E’ la Legge del popolo. E’ la Legge del giusto.
Questa Legge vuole ogni individuo libero, giusto, giudice, autorità.
Responsabilità personale
Sebbene molti lo ignorino volutamente, per meschino tornaconto personale, tutti abbiamo la responsabilità di condurre una vita moralmente corretta.
Corretta nei nostri confronti innanzi tutto e nei confronti degli altri di conseguenza.
Sia chiaro che questo concetto niente ha a che vedere con ciò che viene considerato “perbenismo”. Il perbenismo è la maschera che nasconde la pochezza di individui che hanno la pretesa di essere buoni, giusti, e sopratutto superiori a qualcun altro, mentre nella realtà sono incapaci di pensare ad altro che a se stessi.
Se tutti applicassimo il Princìpio della buona etica, e capissimo che ogni diritto è immancabilmente legato ad un dovere, la nostra sarebbe una società migliore.
Avremmo meno bisogno dell’interevento delle autorità costituite a salvaguardia di quei diritti che abbiamo visto talvolta esse stesse violare. E forse i “governazzi” avrebbero trovato un muro di granito ad impedirgli di prosperare sul popolo.
Come riconoscere il modo giusto di agire?
E’ semplice! Prima di applicare la regola si deve applicare il Princìpio.
Va sempre ricercato il motivo per cui una persona compie un furto, o dà un pugno in faccia a qualcuno. Si potrebbe arrivare a rubare per fame e per disperazione. Così come si potrebbe essere costretti a intervenire manescamente per difendersi o per difendere qualcuno dall’aggressione di un malintenzionato.
Giudicare per sentito dire è la scelta peggiore che si possa fare. Il modo giusto di agire è farci guidare dal nostro “sentire”.
Buona vita.
da Rosanna Becconi | Mag 21, 2022 | Considerazioni personali
UNA VERGOGNA A LIVELLO PLANETARIO!
L’incapacità più assoluta di creare qualcosa di positivo perfino per se stessi!
Lo dico a VOI creatori del “nulla di buono” cosmico! Vi siete arrogati il potere illegittimo di decidere della sorte di un pianeta con tutte le creature viventi che lo animano. Creature del regno animale e vegetale. Esseri umani, umanoidi e sicuramente anche altre specie di cui noi, umani naturali, siamo ignari.
Potevate fare qualcosa di grande! Potevate creare un pianeta prospero e felice anche a vostro vantaggio. Invece siete stati capaci solo di distruggere. Siete incompetenti in ciò che più gratifica un essere: creare il sublime, che si tratti di vita, arte, scienza, o qualsiasi cosa protesa all’evoluzione della razza, sia pure la vostra.
Invece niente. In questo senso… il nulla più assoluto
SIETE ESSERI INFERIORI
In fondo, a osservare meglio, siete esseri inferiori e disperati. E aggiungo ancora una volta: incapaci.
Una vergogna pari a questa chi la può vantare!?
Siete inferiori rispetto a noi, umani naturali, che possiamo vivere in armonia col resto delle creature, alla luce del sole, senza bisogno di distruggere per sentirci appagati.
Noi umani naturali che siamo appagati anche solo dal semplice vivere. Che traiamo gratificazione nella riuscita di un opera buona, propositiva, utile per la nostra specie e per la creazione nel suo insieme.
Noi umani naturali, capaci di provare nobili sentimenti e stati d’animo.
Noi, umani naturali siamo consapevoli di essere “infinitamente e immortalmente oltre” il nostro contenitore organico denominato “corpo”. Siete inferiori perchè alla vostra razza manca “l’essenza umana” un requisito fondamentale perché una specie sia “completa”.
E siete disperati perché senza l’essenza umana, quella che rubate a tutte quelle vittime scomparse, ai figli che strappate dalle braccia dei legittimi genitori biologici, e chissà in quali altri modi ce la strappate … siete finiti!
E siete incapaci perché nella vostra “grandezza” del caxxo, esseri prepotenti e assassini, vi manca l’intelligenza per trovare una soluzione scevra da distruzione, che vi allunghi la vita.
Avrete anche fatto patti infami con esseri alieni bastardi come voi per ottenere la conoscenza che vi desse chissà quale ambìto potere, ma a quanto pare siete rimasti al punto di partenza. Inferiori, disperati e irrimediabilmente incapaci. Come possiamo definire tutto questo!? Ah sì: una vergogna planetaria!
MA AVETE CAPITO CHE IN QUESTA VERGOGNA PLANETARIA …
Avete fallito!?
Volevate il potere di fare? Bene! L’avete avuto. Avete anche un grosso problema però … la vostra predisposizione all’assassinio e alla distruzione di tutto ciò che toccate, come dei maledetti re Mida, è la firma del vostro destino. Quando avrete distrutto tutto dovrete cercare un altro pianeta da distruggere, ma bisognerà vedere se avrete la forza e i mezzi necessari per farlo.
Mica penserete di avere una sorte diversa da quella a cui avete destinato qui deficienti arroganti omuncoli assetati di effimero potere!? E’ così lampante che glielo avete dato per poi toglierglielo e disfarvi di loro quando saranno diventati inutili ai vostri scopi, che è schifosamente scontato che gli infami esseri che vi hanno dato potere faranno lo stesso con voi!
Dopo tutto, una razza capace solo di distruggere è scomoda a chiunque in qualsiasi tempo e dimensione.
C’è pure il particolare dell’immortalità! Noi umani naturali siamo contenitori di essenza immortale. Sicuri che di voi si può dire lo stesso!? Perché tutte le porcherie e i reati contro la vita di cui vi siete macchiati farebbero pensare che ne siete privi, altrimenti perché cercare l’elisir di lunga vita nella vita altrui?
QUALCOSA E ‘ FORSE ANDATO STORTO?
Eh si perché pare proprio che abbiate una certa fretta … state bruciando le tappe. Andate talmente veloci con le vostre pretese, che la gente si sta svegliando dal torpore indotto dai vostri subdoli e meschini trucchi.
Come mai tutta questa fretta? Sapete che c’è? Gli umani naturali prendono la vita per quello che è. Cercano istintivamente di migliorare quello che trovano al loro arrivo. E quando è il momento di lasciare il contenitore organico … amen. Ricordate che la nostra essenza è immortale? Cambieremo semplicemente dimensione.
Ma voi siete così attaccati a questa di dimensione, che potete tranquillamente o preoccupatamene (scegliete voi) dire addio alla vostra specie. Che siate maledetti e la vostra paga sia la scomparsa eterna in questa e in tutte le dimensioni, quanto anche nei ricordi dell’Universo. Questo vi meritate. Che questo abbiate!
Certo, noi al momento umani naturali, infettati dal vostro malato sistema, commettiamo degli errori. Errori ai quali però possiamo porre rimedio anche solo coi valori dell’empatia e del rispetto.
Ma grazie alla nostra essenza immortale, sperimenteremo comunque altre forme di vita in molte altre dimensioni. Felici, contenti, evoluti.
da Rosanna Becconi | Apr 12, 2022 | Considerazioni personali
UN PICCOLO MONDO PERSONALE E’ CIO’ CHE TUTTI DOVREMMO AVERE.
A dir la verità tutti ce l’abbiamo, anche se forse si discosta un pò dal concetto di cui ne parlo in questo articolo.
Purtroppo il piccolo mondo personale di molti è già configurato, e se coloro che vi si rifugiano non cambiano configurazione, sono destinati a subire una vita in versione passiva perennemente alimentata dalla velenosa configurazione di default.
Forse penserai che il piccolo mondo personale consiste nella nostra casa. A volte è anche così.
Smontare dal lavoro e fare ritorno a casa, in un ambiente confortevole e accogliente, tra le nostre cose, tra le braccia e la compagnia dei nostri familiari, ci rinfranca dalle noie quotidiane.
E questo è molto bello. Vuol dire che abbiamo costruito bene in rapporti sociali e familiari, fondandoli su sani principi e valori. Questo è un bene prezioso, da proteggere e custodire con cura.
Ma è davvero tutto qui? Davvero tutte queste cose, sebbene preziose, ci bastano?
E SE AVESSIMO BISOGNO DI QUALCOS’ALTRO?
Se avessimo bisogno di altro, di qualcosa in più?
Cosa potrebbe essere questo “qualcosa”? Cosa si può volere più di una casa accogliente e una famiglia unita?
Queste sono cose che tutti dovrebbero avere a prescindere. Guai se mancassero!
Ma anche la famiglia, seppure in questo modo benedetta, fa parte della quotidianità. Ha giustamente bisogno di cure, di mille attenzioni, e assorbe buona parte del nostro tempo.
Ma allora, siamo forse degli eterni scontenti e magari perfino un pò ingrati a voler di più? Tutt’altro! Il fatto è che siamo umani e la nostra natura richiede, non già egoisticamente, ma per la salute personale a tutto tondo, del tempo per se stessi.
Questo vuol dire sentire il sano e giusto desiderio di impegnarci in attività che ci gratificherebbero se solo potessimo praticarle.
IL NOSTRO PICCOLO MONDO PERSONALE
Al di là della benedizione di una casa accogliente e l’affetto della famiglia, in cosa consisterebbe dunque questo “piccolo mondo personale”?
Come anticipato sopra, consiste in quelle attività che ci sono precluse a motivo degli impegni quotidiani.
Per esempio la lettura è il piccolo mondo personale in cui molti si rifugiano dedicando a questa attività un paio d’ore una volta o più, la settimana . E’ risaputo che tuffarsi in un buon libro è come viaggiare, e quindi staccarsi dai pensieri pressanti dei doveri secolari. E’ come allontanarsi per un pò da casa.
Per di più la lettura fa crescere in cultura personale, e abitua la mente a spaziare in universi altrimenti irragiungibili fisicamente. Si chiama anche evoluzione personale.
Anche frequentare dei corsi per imparare a cucire, o a cucinare, a usare la macchina per maglieria. Oppure incontrarsi regolarmente con un gruppo di persone per discutere di argomenti che ci accomunano.
Queste e altre cose ancora, che potrebbero sembrare futili a chi è sordo a questo tipo di richiamo, sono invece importanti spinte alla crescita e all’evoluzione personale.
L’impegno di frequenza di un corso, per esempio, aiuta ad essere costanti nella scelta fatta e declinare gli imprevisti che sembrano presentarsi apposta per farci perdere la lezione. Se questi imprevisti dovessero capitare per più di due volte di seguito, il nostro piccolo mondo personale rischierebbe di essere immediatamente soppiantato dalla configurazione di default!
COS’E’ LA CONFIGURAZIONE DI DEFAULT?
La configurazione di default è quel comportamento indotto che spinge una persona a fare qualsiasi cosa che impedisca la crescita e l’evoluzione personale.
Per esempio piantarsi davanti al televisore appena arrivati a casa, magari anche all’ora di cena quando invece si dovrebbe approfittare per comunicare con i familiari e scambiarsi le novità sulla giornata appena trascorsa.
I programmi inutili e di infima scrittura, proposti dalla tv nazionale, compresi i notiziari che in realtà trasmettono altro che farse e propaganda mirata, supportano e mantengono in essere la “configurazione di default”.
Ben lungi dal nobile scopo di far crescere e trasmettere cultura, inducono le persone che se ne lasciano ipnotizzare ad accettare come normale la mondezza che gli viene messa davanti agli occhi.
Un’altra cosa molto brutta è che la “configurazione di defoult” dà l’illusione di vivere, mentre invece si sta solo guardando la vita inventata dei personaggi dentro una scatola. La la mente ignora che ciò che gli occhi vedono è una finta, è l’inconscio che poverino accusa il colpo, si mette in stand-by lasciandoci alla mercè del nulla!
Il risultato sono persone senza carattere, senza desideri oltre quelli indotti da messaggi subliminali creati ad arte per ammaestrare la massa. Per questo ci ritroviamo tra una moltitudine di inetti, incapaci di esprimere perfino un semplice punto di vista personale.
Per assurdo questa inettitudine si trasforma in qualcosa di pericoloso proprio per l’incapacita di fare uso del dono della riflessione e del buon senso, facendo si che questi poveretti provino ed esternino sentimenti di odio per chiunque si accorgano essere su frequenze diverse dalla loro.
BURATTINI E BURATTINAI MEGLIO SCENDERE DAL PALCO!
Ma davvero siamo venuti a questo mondo per essere manipolati e asserviti alla volontà di CHICCHESSIA!?
Io credo che la missione di ogni essere umano che viene alla vita, sia quella di migliorare ciò che trova al suo arrivo. Intendo però migliorare per il bene personale, della comunità e del pianeta.
Dobbiamo scendere dal palco, dobbiamo in fretta e furia uscire da questo orribile TEATRO prima che i burattinai ci leghino ai loro fili e ci precludano la possibilità di vivere una vita consapevole.Di sperimentare fin dove possiamo arrivare con la nostra creatività. Di sperimentare quanto di buono un essere umano è in grado di fare.
Ecco a cosa serve un piccolo mondo personale. A impegnarci e concentrarci in attività gratificanti. A proteggere il diritto di scoprire chi siamo, quanto siamo grandi nel nostro creare, quanto possiamo essere felici, cosa significa essere vivi.
Il nostro piccolo mondo personale ci tiene lontani dai fili dei burattinai, perchè anche se siamo al lavoro o in famiglia, la consapevolezza di avere un angolo felice che ci aspetta, fa da sfondo alle nostre giornate e il nostro cuore, la nostra mente, la nostra brama sono rivolti nella sua direzione.
Il filoso e poeta Ralph Waldo Emerson scrisse:
“Per la mente illuminata il mondo arde e scintilla di luce”
Personalmente ho molti interessi che mi tengono al sicuro. Uno è questo sito nel quale posso esprimere tutta la mia creatività professionale. Altri interessi sono i corsi di formazione che sto frequentando e che sono indirettamente connessi con la danza.
E poi la musica e il canto. Ogni nuova cosa mi entusiasma e la voglio fare mia.
Devo ammettere però che in questi ultimi anni la mia attenzione si è molto concentrata sulla situazione attuale che coinvolge il mondo intero. Questo ha fatto si che un aspetto della mia personalità venisse fuori in modo prepotente. Una spinta interiore in difesa dei diritti umani e della creazione, perché tutto è connesso.
E’ impossibile per me rimanere indifferente a ciò che sta accadendo, e promuovere qualsiasi iniziativa che supporti, protegga, sproni la società a difendere la sua natura umana, per me è di vitale importanza.
Anche questo è un piccolo mondo. Il mio piccolo mondo che mi fa sentire bene perché faccio qualcosa di buono e di utile ai fini di una buona società, più pulita, più umana.
E tu? Qual’è il tuo piccolo mondo personale? Se ti fa piacere condividerlo approfitta del box commenti qui sotto.
Buona vita.
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